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 ferite........come intervenire

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sphinx

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MessaggioTitolo: ferite........come intervenire   Mer Lug 30, 2008 11:48 pm

scusate io continuo a inserire materiale di primo soccorso....naturalmente non so dove metterlo il post vedete voi

1) Lavarsi accuratamente le mani prima di procedere alla medicazione.E' importantissimo.

2)Pulire la ferita e/o escoriazione cutanea sotto acqua corrente in modo di eliminare eventuali granelli di sabbia,terra,etc.

3)Versare acqua ossigenata sulla ferita e lasciare agire per qualche minuto.

4)Tamponare la ferita con garza sterile imbevuta di acqua ossigenata o disinfettante non alcolico.(Evitare quindi l'Alcool).Evitare di utilizzare il cotone in quanto potebbe lasciare filamenti nella ferita.

5)Applicare una medicazione sterile.

N.B Per tutte quelle ferite che risultano complesse,profonde,con emorragia in atto non improvvisatevi Luminari del settore ma rivolgetevi al pronto soccorso pù vicino.
(e qui la grattata è consentita!)

LE FERITE

La ferita è definita come una situazione in cui a seguito di una forza traumatica di varia natura la pelle ha perso la propria integrità. La contusione, invece, è caratterizzata dal mantenimento del mantello cutaneo; tipicamente è evidenziata da un’ecchimosi, conosciuto anche come “livido” (per quanto riguarda le contusioni verrà presentata una scheda a parte). Ogni ferita può accompagnarsi ad un’ emorragia ed essere causa di infezioni (penetrazione di microrganismi attraverso la breccia cutanea ossia alla ferita). Le ferite si possono classificare in vario modo ma è importante la seguente distinzione: 1. ferite lievi o piccole ferite: sono ferite superficiali, che si accompagnano a modeste emorragie, dovute a forze traumatiche che hanno esaurito la propria azione a livello degli strati superficiali dell’epidermide; 2. ferite gravi o grandi ferite: sono ferite profonde dovute a forze traumatiche notevoli che possono avere interessato anche organi interni (ad esempio lama di coltello che è penetrata in profondità con lesione di visceri e grave emorragia). E’ ovvio che il trattamento sarà diverso: nel primo caso sarà sufficiente un’azione di primo soccorso, mentre nel secondo è necessario ospedalizzare l’infortunato, non per il trattamento della lesione cutanea quanto delle lesioni associate. Si possono classificare le ferite secondo l’agente ed il meccanismo d’azione: 1. ESCORIAZIONE: superficiale, causata da un corpo ruvido (ad esempio sfregamento su terreno ghiaioso); 2. ABRASIONE: superficiale, da corpo tagliente che ha agito tangenzialmente; 3. DA TAGLIO: ferita caratterizzata da margini netti; 4. DA PUNTA: causata da agenti come un punteruolo, un chiodo; sono poco estese ma possono essere profonde; 5. LACERA: causate da strappi, stiramenti: hanno bordi irregolari; 6. LACERO-CONTUSE: a margini irregolari e mortificati, causate da oggetti a superficie scabra ed irregolare (ad esempio sassi); 7. DA ARMA DA FUOCO: sono caratterizzate dal foro di entrata del proiettile e talora da quello di uscita; sono sempre ferite gravi per il fatto che il proiettile è penetrato in profondità.

TRATTAMENTO DELLE FERITE

Ferite gravi: Sono ferite gravi: le FERITE ESTESE, le FERITE PROFONDE e le FERITE CON GRAVI EMORRAGIE. Si tratta di condizioni che richiedono il trattamento da parte del medico. Per questo motivo i soggetti devono essere ospedalizzati. Un caso particolare di ferita è quello in cui è presente un corpo estraneo come la lama di un coltello o un frammento di vetro. NON va rimosso ma semplicemente coperto con un telino; la rimozione potrebbe determinare un’emorragia copiosa anche di grave entità (la lama o il frammento di vetro in questo caso impedisce la fuoriuscita del sangue). Ferite lievi: Sono le più frequenti. Il primo soccorso in questi casi deve porsi come obiettivi: 1. bloccare l’emorragia 2. prevenire l’infezione (fra cui il tetano). Prima di tutto occorre lavasi le mani con acqua e sapone o ancor meglio proteggersi queste ultime da un paio di guanti monouso. Va poi lavata la ferita con acqua corrente potabile: in questo modo vengono allontanati corpi estranei, come terriccio, che possono favorire lo sviluppo di infezioni. Per pulire meglio la ferita si utilizzano garze sterili e MAI cotone idrofilo, che si sfilaccia. Occorre poi controllare il tipo di emorragia. Nel caso di escoriazioni si tratta di un’emorragia superficiale, dai capillari del derma, facilmente controllabile con una semplice compressione locale con garza sterile; nel caso di ferita da taglio i margini sono netti, il sanguinamento è maggiore perché i vasi sono recisi. Dopo aver verificato che l’emorragia si è arrestata, si procede alla disinfezione. In pratica si deve impedire che microrganismi penetrino attraverso la ferita causando infezione, che può essere anche molto grave se non vi è stata in tempi passati ed ancora validi un’opportuna vaccinazione, come ad esempio il tetano. I disinfettanti a disposizione sono diversi, ognuno coi suoi vantaggi e svantaggi;

ACQUA OSSIGENATA

l’acqua ossigenata (H2O2) è un ottimo disinfettante, non lede i tessuti, non brucia, non macchia. Si usa indirizzando il getto direttamente sulla ferita. Questo determina la formazione di schiuma (liberazione di ossigeno) che viene allontanata con una garza sterile, passandola dal centro della ferita alla sua periferia, rimuovendo in questo modo anche eventuali corpi estranei. L’azione dell’acqua ossigenata è quindi meccanica (allontana eventuali corpi estranei, che vengono trasportati all’esterno della ferita dalle bollicine che si formano) e battericida (valida soprattutto nei confronti dei germi, detti anaerobi, che si sviluppano in assenza di ossigeno). DISINFETTANTI: vari disinfettanti comunemente usati venduti in farmacia non lesivi per i tessuti. NON vanno, invece, usati direttamente sulle ferite: - Alcool denaturato (il comune “alcol” di colore rosa): è lesivo per i tessuti, provoca bruciore e non sembra sia un buon disinfettante, per lo meno se non resta a contato per almeno 1 – 2 minuti con la ferita ma evapora molto velocemente e come già detto è lesivo per la cute e per la ferita). - Tintura di iodio: è NOTEVOLMENTE LESIVO per i tessuti, può essere impiegata per disinfettare cute integra.

LE MEDICAZIONI

Per medicazione s’intende la protezione che viene applicata sopra una ferita opportunamente pulita e disinfettata; tale protezione deve avere delle particolari caratteristiche: - deve evitare che i germi raggiungano la zona della ferita dopo la sua applicazione (materiale sterile, di dimensioni sufficienti per ricoprire completamente la ferita ed una parte di cute sana intorno ad essa); - deve assorbire i liquidi secreti ed arrestare l’emorragia; - deve permettere un’adeguata traspirazione cutanea o comunque deve essere in grado di assorbire il sudore per evitare di mantenere umida la zona ferita, favorendo con ciò lo sviluppo di germi ed ostacolando i processi di cicatrizzazione. Esistono in commercio vari tipi di medicazioni sterili, ognuna delle quali è da utilizzare in uno specifico tipo di ferita.

CEROTTI MEDICATI

Sono costituiti da uno strato di garza assorbente posto al centro di un cerotto adesivo; la parte adesiva può essere costituita da materiali resistenti all’acqua (da usare nelle persone che devono bagnarsi; va cambiato ogni 8 – 12 ore) o da materiali che permettono l’evaporazione del sudore (simil-carta o tela). Ne esistono di varie forme e dimensioni adattandosi alle diverse zone e dimensioni della ferita. Sono contenuti in un involucro sterile che deve essere aperto solo nel momento del suo effettivo utilizzo. Nell’applicazione del cerotto medicato è importante pulire e sgrassare (con alcool etilico) la cute sana intorno alla ferita per permettere la migliore adesione della parte adesiva. Occorre fare attenzione, durante l’apertura dell’involucro esterno e nell’asportazione delle strisce protettive a non toccare la parte di garza al centro, per evitare di applicare dei germi proprio sulla parte che andrà a contatto con la ferita. Tra le varie forme, oltre ai più semplici cerotti medicati rettangolari, che si applicano su zone piane del corpo avendo cura di scegliere la misura giusta, esistono cerotti con particolari forme: - cerotti con le parti adesive più larghe alle estremità che al centro: vengono utilizzati per le piccole ferite della punta delle dita: possedendo una parte centrale più stretta rispetto alle parti estreme si adatta meglio al dito non formando pieghe.; - cerotti con le parti adesive a forma di “U”: utilizzati per le ferite delle nocche della mano; le braccia della “U” adesiva si posizionano negli spazi interdigitali adiacenti alla nocca interessata; - cerotti medicati avvolti a rotolo: utili poiché si taglia di volta in volta la parte di cerotto necessaria.

GARZE STERILI

Per le ferite superficiali più grandi per le quali non esistono cerotti medicati di dimensioni adeguate, si devono utilizzare come medicazione delle garze sterili. Bisogna tener ben presente che, contrariamente alla comune abitudine per la medicazione delle ferite, NON si deve assolutamente usare il cotone idrofilo, questo materiale, infatti, oltre che essere in commercio in confezioni non sterili, tende a sfilacciarsi ed a lasciare nella ferita dei frammenti che ritardano la cicatrizzazione e favoriscono l’infezione. Il cotone idrofilo può piuttosto essere utilizzato per creare uno spessore morbido, applicato, comunque e SEMPRE sopra una garza sterile e MAI direttamente sulla ferita. Le garze, costituite da un tessuto in cotone a trama rada, sono in commercio in confezioni sterili contenenti un certo numero di garze singole oppure come “compresse”, costituite, cioè, da una garza unica più grande ripiegata più volte su se stessa. La confezione è sterile solo se integra e deve essere aperta nel momento in cui vengono utilizzate le garze; si deve aver cura, maneggiando le garze sterili, di toccarle il meno possibile, afferrandole per i bordi o per gli angoli e MAI toccandole nella parte centrale che andrà a contatto con la ferita. Si ripiega la garza adattandola alla dimensione e forma della ferita la si fissa con una delle medicazioni sotto indicate.

FISSAGGIO DELLA GARZA

Il metodo più semplice utilizza il cerotto adesivo a nastro; questo cerotto, non dotato di parte medicata, di varie larghezze (altezza) e di vari materiali, deve essere applicato alla garza in modo da isolare l’ambiente della ferita dall’esterno; si applica, perciò, perimetralmente alla garza e NON a croce e deve avere una larghezza sufficiente per coprire una parte di garza ed una parte di cute sana. Oltre ai cerotti a rotolo sono presenti in commercio delle medicazioni in TESSUTO – NON TESSUTO, traspiranti, non allergeniche, elastiche, che vengono utilizzate per ricoprire completamente la garza posta sopra alla ferita: questo tipo di medicazione è senza dubbio la migliore, anche se è uno dei sistemi più costosi fra tutti, in quanto aderisce perfettamente alla cute, anche nelle zone dove i normali cerotti fanno fatica (in prossimità di articolazioni) grazie alla sua elasticità, non sono irritanti e permettono un’ottima traspirazione cutanea. Tali cerotti sono venduti in rotoli di diverse dimensioni dai quali si taglia, di volta in volta, la parte necessaria. Per le ferite delle dita possono essere utilizzate anche le cosiddette “reti elastiche”, costituite da tubolari di rete elasticizzata, vendute in confezioni con l’apposito applicatore. Si deve tagliare una parte di tubolare non teso che sia pari a circa DUE VOLTE E MEZZA la lunghezza del dito ferito e si infila questa parte sull’applicatore. La ferita è coperta con garza sterile come detto sopra. Il dito viene infilato all’interno dell’applicatore fino alla base; si tiene fissa la rete con la garza sottostante alla base del dito mentre si estrae delicatamente l’applicatore fino a raggiungere la punta del dito; qui si ruota l’applicatore su se stesso 1 – 2 volte e lo si spinge nuovamente verso la base del dito. In questo modo il dito è coperto da due strati di rete elastica e chiuso sulla punta dello stesso. La rete elastica può essere fissata alla base del dito con cerotto adesivo a nastro




chiedo venia per la lungaggine ...ma credo che potrebbe esservi utile nel caso di.........................
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MessaggioTitolo: Re: ferite........come intervenire   Gio Lug 31, 2008 2:53 am

...abbiamo il medico sempre con noi !!
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MessaggioTitolo: Re: ferite........come intervenire   Gio Lug 31, 2008 9:33 am

Sono io!!! ... ....io ci sputo sopra, strofino un po.....e il gioco e fatto!!!

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MessaggioTitolo: Re: ferite........come intervenire   Gio Lug 31, 2008 10:38 pm

la saliva di snyder fà miracoli , lo hanno convocato anche a lurdes !!!
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MessaggioTitolo: Re: ferite........come intervenire   Gio Lug 31, 2008 10:41 pm


A Snyder Dove ha studiato dottor. Margarlil??????? study

cmq la saliva umana non è consigliata per pulirsi le ferite, ma la pipi perchè essa è ammoniaca e quindi elimina eventuali batteri.....
la saliva caso mai ....serve a qualcos'altro!!!!
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MessaggioTitolo: Re: ferite........come intervenire   Gio Lug 31, 2008 10:44 pm

waoooooo........visto che, facendo il servizio civile, ho tanti anziani da curare, non dispiacerà a Snyder se....... se li porto da lui vero???? hahhshas
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MessaggioTitolo: Re: ferite........come intervenire   Ven Ago 01, 2008 9:39 am

Ok...dopo un rapidissimo corso di aggiornamento e dopo aver studiato i nuovi fronti che la medicina moderna addotta per curare il genere umano mi sono reso conte che lo sputo ormai e superato....dalla prossima volta (V PISC N'GUOLL) tradotto per chi non è del mezzogiorno: VI CURO CON LA MIA URINA SCOMPARGENDOVELA PER TUTTO IL VOSTRO CORPO)

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MessaggioTitolo: Re: ferite........come intervenire   Ven Ago 01, 2008 12:08 pm

bleak !!
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MessaggioTitolo: Re: ferite........come intervenire   

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